Cari lettori, come vi ho annunciato nel post precedente (QUI) la seconda tappa del Blog Tour dedicato all’antologia Diari dal Sottosuolo prevede, oltre all’intervista con uno degli autori, anche un estratto inedito.
L’estratto che segue è preso dal racconto Sirene, scritto da Romina Casagrande. Romina è un autrice che migliora sempre di più; mi era piaciuto il suo primo romanzo Amailija, ma più va avanti più i suoi libri (e la sua scrittura in generale) migliorano.
Il racconto, scritto bene e in maniera delicata, narra della dolorosa perdita che ha subito Tommy e del suo incontro con una bella e crudele sirena
(Se vi va di accompagnare la lettura con una bella canzone vi consiglio Sirens dei Pearl Jam)
Enjoy the reading!

DiariDiari dal Sottosuolo, Autori Vari
a cura di Alessandra Zengo
Editore Diario di Pensieri Persi
Pagine 218
Euro 13,50 (cartaceo); 2,49 (digitale);
Formato Pdf, ePub, Mobi, Cartaceo

L’agghiacciante nenia di una sirena assetata di sangue. Una giovane strega desiderosa di vendetta che invoca demoni oscuri. Un uomo disposto a tutto pur di ricordare il suo passato. Città immaginarie, portali che separano il quotidiano dall’incubo. Echi provenienti dall’abisso dell’animo umano e che affiorano minacciosi come ombre. Tra le pagine di questi racconti, tutto può accadere. Una straordinaria antologia che coglie con un unico sguardo il mondo del sovrannaturale. Diari dal Sottosuolo ci inizia al perturbante confronto con un universo dalle tinte cupe e dai labili confini, quello dello Urban Fantasy, nel quale risuonano le voci di dieci talentuosi autori italiani che credono nella suggestione del diverso e nel fascino dell’orrore.

I racconti
Stefania Auci – La mamma fantasma
Sabrina Grappeggia Bernard – Gercai e le catene della libertà
Giacomo Bernini – Pandora
Romina Casagrande – Sirene
Gisella Laterza – Sogni perduti e birra scura
Laura MacLem – Parcheggio Riservato
Giulia Marengo – Artù
Loredana La Puma – La Notte del Destino
Eugenio Saguatti – Nati nel buio
Federica Soprani – Dancing with Roger

Sirene di Romina Casagrande – L’estratto

Il vecchio se ne stava lì, accanto al jukebox, a guardare la rissa. Poi Tommy aveva avuto l’impressione che qualcosa, nel suo volto, cambiasse. Le rughe si appianavano, i capelli da bianchi si scaldavano di oro. Era stato un istante, un attimo nel quale aveva visto l’uomo tornare giovane.
Si era stropicciato gli occhi e aveva sorriso, guardando il bicchiere di vodka, poi ne aveva ordinato un altro. Le cose stavano andando per il verso giusto. Se era riuscito a far ringiovanire un vecchio, presto si sarebbe dimenticato anche di quella brutta giornata. Forse, se fosse stato bravo e abbastanza fortunato, persino di Giada. Almeno per quella notte.
Poi era successo qualcosa di ancora più strano. Aveva visto il vecchio avvicinarsi. E i volti rossi di rabbia degli uomini si erano spostati sulla sua figura china, vestita di stracci. I loro sguardi si erano ammorbiditi, mentre pugni si fermavano a mezz’aria. Lo avevano lasciato passare, scostandosi, quasi dimenticandosi della rissa, del perché avevano cominciato ad azzuffarsi.
Il vecchio aveva fatto un cenno con il capo, appena un saluto.

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Cari lettori,
oggi ho il piacere di presentare la seconda tappa del BlogTour dedicato all’antologia Diari Dal Sottosuolo. L’antologia composta da dieci racconti di genere Urban Fantasy, cinque dei quali erano arrivati fra i finalisti del concordo Mondadori, indetto alcuni mesi fa. Gli altri cinque invece sono stati scelti da Alessandra Zengo, admin del blog Diario di Pensieri Persi nonché curatrice dell’antologia.

L’ospite della prima tappa, nel blog di Mariomu, Café littéraire da Muriomu, era Stefania Auci che ha scritto il racconto La mamma fantasma. Per leggere la sua intervista cliccate QUI.

Per l'immagine del banner ringrazio Muriomu.

Per l’immagine del banner ringrazio Muriomu.

Vi consiglio vivamente di prendere questa bellissima antologia, disponibile sia in e-book sia in cartaceo (sotto vi lascio alcuni link), in quanto è curata molto bene e presenta autori bravi. Oltre a fare una buona lettura comprando l’edizione cartacea farete anche una buona azione poiché il ricavato andrà all’associazione umanitaria Emergency,

Questo secondo appuntamento è dedicato a Romina Casagrande e al suo racconto Sirene. La scorsa settimana ho avuto il piacere di incontrare Romina e di farle l’intervista di persona. Romina è una persona dolcissima e parlare con lei è stato davvero bello.
Dato che questo articolo risulta assai lungo vi farò leggere l’estratto del racconto in un secondo post che sarà online fra qualche ora.

Copertina a cura di Petra Zari. Illustratore: Mario S. Nevado

Diari Dal Sottosuolo
Racconto Sirene di Romina Casagrande
Sinossi: Un luogo antico in cui le fantasie più oscure possono diventare reali, con la leggerezza di sogni, appena più vividi, che sbiadiscono quando lascerai la porta alle tue spalle. Ma cosa accade quando tutto ciò che desideri è dimenticare? Selezionare i ricordi per cancellare come da un file le immagini che non vuoi più rivedere? Ogni sogno ha un prezzo. Ogni Notte ti trasforma. E tu, cosa sei disposto a diventare per raggiungerlo?

INTERVISTA

- Ciao Romina! È un vero piacere poterti avere di nuovo come ospite nel blog e ancora di più poterti intervistare di persona.
Hai iniziato la tua avventura da scrittrice pubblicando Amailija nel 2011. In seguito sono usciti altri quattro romanzi, una trilogia Fantasy e Medusa, un romanzo ambientato nel 1800.
Dopo cinque romanzi diversi fra di loro cosa ha rappresentato per te scrivere un racconto Urban Fantasy e come è nata l’idea della storia?

Questo racconto è stato il ritorno al fantasy e all’urban fantasy iniziato con Amailija e proseguito con la trilogia Dreamland. Con la Medusa c’è stato un passaggio: il tentativo di creare dei personaggi diversi e di spiegare la loro complessità e dinamiche reali senza l’intervento del fantastico. Ho cercato di allontanarmi da quello che è fantasy e di avvicinarmi a un discorso più reale.
Quando mi è stato proposto di scrivere un racconto per l’antologia è stata una sfida tornare all’Urban Fantasy e a quello che è anche un po’ il mio amore.

L’idea era partita da un libro di genere distopico. Doveva, infatti, trattarsi di una storia più lunga. Alcune dinamiche che nel racconto vengono spiegate attraverso la “magia” e le figure mitologiche, in origine dovevano essere spiegate attraverso meccanismi più scientifici. Una scienza più evoluta con caratteristiche meno fantasy e più distopiche.
Mi è piaciuto però provare a scrivere un racconto utilizzando gli stessi personaggi, la stessa idea di fondo e lo stesso concetto di sirena.

- Chi conosce i tuoi libri precedenti sa che ti piace sperimentare e proporre sempre qualcosa di nuovo e di diverso. Amailija è un romanzo molto legato alle tradizioni del luogo, presenta una buona dose di mistero e il lettore incontra personaggi antichi e fantasmi; nella trilogia si parla di angeli, del bene e del male; la Medusa invece richiama più la realtà, eventi storici veramente accaduti. Cosa ti ha portato a parlare delle sirene nel racconto?

A me piace sperimentare e cambiare, altrimenti mi annoio. L’idea delle sirene è nata da alcune canzoni perché di solito quando ascolto le canzoni mi vengono in mente delle immagini e abbozzi di storia. In particolare mi interessava delle sirene il fatto che, come tradizione e figura mitologica, siano molto legate al ricordo e al sogno, un discorso che volevo valorizzare.
Queste qua del racconto sono delle sirene particolari, non sono creature buone e si nutrono di ricordi. Riescono a far rivivere i sogni, una realtà parallela che però risulta molto realistica.
Ad un certo punto il protagonista, che inizialmente non crede all’esistenza della sirena, entra in contatto con lei e diventa difficile comprendere se sia la vittima o se sia il carnefice. C’è un po’ di ambiguità che, in generale, c’è quando si parla della figura mitologica della sirena.

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Carissimi, oggi parliamo di un romanzo che ho letto di recente e che ho trovato molto bello, ovvero Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald. Avrei voluto vedere prima il film e poi parlare di entrambi ma, considerato che ho visto mille altre cose in questo periodo ad eccezione del film, vi recensisco intanto il libro.

GatsbyIl grande Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Einaudi
162 pp.
8,50 €

Trama: Il romantico ed enigmatico Jay Gatsby organizza feste sontuose nella speranza di avvicinare la donna amata in gioventù, Daisy, che ha sposato un uomo ricco e rozzo. Ne diventerà l’amante, ma un incidente automobilistico darà una tragica svolta al loro amore. Una descrizione spietata e partecipe del mondo fastoso e frivolo degli anni Venti nelle pagine indimenticabili dello scrittore simbolo della “generazione perduta”.

RECENSIONE

Parlare di un romanzo come Il Grande Gatsby non è semplice, ma cercherò di dare un mio modesto parere a quest’opera che ritengo essere fantastica.
La storia viene raccontata in terza persona da Nick Carraway, un uomo normale, quasi anonimo, che si trasferiste in una casa nell’aristocratico villaggio di West Egg , sulla costa di Long Island. Accanto alla sua casa si trova un’imponente villa, proprietà di Jay Gatsby, giovane uomo dal passato misterioso, ricco ed estremamente esibizionista.
Gatsby, infatti, organizza a casa sua grandi feste alle quali partecipano (come dimostra l’inizio del quarto capitolo) un numero molto alto di persone in cerca di divertimento.
Dopo aver osservato per giorni le feste di Gatsby, Nick decide di conoscere il suo vicino di casa e, sebbene il suo carattere sia completamente opposto a quello di Gatsby, i due iniziano a frequentarsi e a costruire una sorta di amicizia. Nick, inoltre, viene avvicinato a Gatsby grazie a Jordan Baker, giocatrice di golf e l’amica della cugina di Nick, Daisy Fay.

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Carissimi,
torno a parlare di letture belle e interessanti.
Due settimane fa, circa, ho avuto modo di leggere un racconto e oggi potete scaricarlo gratuitamente anche voi. Mi riferisco a Col nostro sangue hanno dipinto il cielo, un racconto lungo scritto dall’autrice emergente Eleonora C. Caruso, che inaugura la collana Scintille del marchio editoriale Speechless Books.

Ambientata a Tokyo, la storia ha come protagonista Shun, un ragazzo di venticinque anni e un host. Egli lavora in un locale che si chiama Parfume ed è fra gli accompagnatori più richiesti. Il ragazzo ha seri problemi di salute ma lo stile di vita che conduce non gli dà molte possibilità e lo consuma lentamente. Nonostante la giovane età, Shun non ha forze per combattere, forse perché ormai si è rassegnato e ha accettato la sua sorte, e nemmeno l’incontro con il giovane Toru sembra riuscire a cambiare lo stato delle cose.

Scritto in maniera impeccabile e atteno a ogni singolo dettaglio, Col nostro sangue hanno dipinto il cielo è un racconto molto bello perché presenta con particolare delicatezza una realtà malinconica e cruda.
Trovo meraviglioso il modo in cui l’autrice è riuscita a delineare bene i personaggi, sebbene il numero di pagine sia ridotto, e vi consiglio di scaricare questo racconto e di leggerlo, nonostante la tristezza che lascia addosso una volta finito.
Non so quasi niente del Giappone e avevo paura di non comprendere il contesto; Eleonora C. Caruso, però, riesce a rendere tutto di facile comprensione, le immagini si formano nella testa riga dopo riga e le ultime parole fanno sorridere, anche se amaramente.

Il racconto è scaricabile gratuitamente sul sito di Speecless Magazine (in formato Pdf, ePub e a breve Mobi).

La cover è opera dell’artista russa Yana Moskaluk.

Shun ha 25 anni e vive in una Tokyo vanesia e spersonalizzata. Shun è un host, uno degli accompagnatori più richiesti del Parfume, locale frequentato da uomini e donne, giovani e non, in cerca di affetto, comprensione e una parvenza di amore. Shun finge di amare le proprie clienti, e loro pagano per questa illusione. L’incontro con il giovane Toru potrebbe cambiare la sua vita, ma Shun è stanco e la sua storia, per sua stessa ammissione, è una di quelle nelle quali non aveva perso niente né imparato niente. “La maggior parte delle storie finisce così”. La Tokyo di Eleonora Caruso è malinconica e affascinante nella sua crudezza, e rappresenta con disincanto e cinismo l’immaginario pop giovanile. 

Dalla prefazione di Grazia Procino
Di Col nostro sangue hanno dipinto il cielo colpisce la vulnerabile fragilità di uomini e donne irrisolti ma con una buona posizione nella società, volitivi e di successo, che nascondono le crepe dei loro malesseri interiori e li affondano nell’alcol e nei locali di incontri. Intorno e grazie a loro il mercato capitalistico nipponico realizza un business incredibile che fa leva proprio sulle debolezze umane fino a sostenere che l’amore è un prodotto come un altro, nient’altro che questo.

“Una prosa raffinata e decisa, sospesa tra l’effimero drama degli anime e la spregiudicata profondità di Norwegian Wood”
Emanuela Valentini, autrice de La bambina senza cuore

L’autrice
Eleonora C. Caruso è nata nel 1986 e si è annoiata finché non è andato in onda Sailor Moon. Nel 2001 ha cominciato a scrivere in rete fan fiction sui suoi anime preferiti, conquistando in breve tempo migliaia di lettori. Ha fatto l’operaia, la commessa, l’impiegata, la centralinista di call center. Vive nella provincia di Novara e ha un blog dove parla senza soluzione di continuità di ciò che ama. Ha pubblicato per Indiana Comunque vada non importa.
Blog Personale

Col nostro sangue hanno dipinto il cielo
Eleonora C. Caruso
Speechless Books© 2014
Collana Scintille
Pagine 40
Formato Pdf, ePub, Mobi
Euro 0,00

Buona lettura!


Io sono la mano che afferra, la forza che schianta, i pugnali che liberano l’anima, aprono la barriera che limita la marea, che riempie la gola, che placa l’arsura, lenisce il dolore, addormenta la furia a ogni battito, a ogni fremito, a ogni lamento.

Carissimi lettori, dopo un periodo di assenza sono finalmente tornata. Finita la sessione di esami e lo studio che andava dalla mattina alla sera, posso finalmente dedicarmi alla lettura di romanzi. Le uniche cose che ho letto nelle ultime settimane, oltre al Decameron di Boccaccio, sono stati i saggi per preparare uno degli esami.

Tralasciano però le mie vicende universitarie, parliamo di un romanzo che voglio segnalarvi e che, spero, riuscirò a recensirvi nelle prossime settimane. Il romanzo in questione è Io, Liam di Antonella Albano, autrice che ha pubblicato l’anno scorso un saggio il fantastico, Vampiri, supereroi e maghi, di cui potete trovare maggiori informazioni QUI.

Oltre ad aver letto il saggio, conosco (virtualmente of course) Antonella poiché la seguo su facebook, di tanto in tanto leggo le sui bellissime recensioni di The Vampire Diarie (che mi fanno capire perché amo la serie nonostante mi faccia arrabbiare due volte su tre e sia molto trash) e ho avuto modo di scambiare con lei qualche parolina.

Io, Liam è il suo romanzo d’esordio e sono particolarmente curiosa. Ormai mi sono fatta un’idea di questa autrice e di ciò che potrebbe scrivere e non vedo l’ora di scoprire se il romanzo contiene davvero quello che io mi aspetto. Certo, mi rendo conto che il mio discorso è un po’ contorto e personale, però ho delle aspettative e il mio sesto senso mi dice che non sarà solo un altro romanzo sui vampiri.

Vampiri. Ebbene si, torniamo a parlare di loro. Lo so che le librerie sono piene di storie di vampiri – scintillanti, belli e muscolosi e via dicendo – e un’altra può spaventare; io stessa ho deciso di lasciar perdere il genere per un po’, ma qualche eccezione è consentita.
Il protagonista di questa storia è un vampiro millenario di nome Liam, come suggerisce il titolo, di cui seguiremo la lunga storia. Una storia di morte, di amore e soprattutto di redenzione.

Potete trovarlo il romanzo sia nelle librerie sia nei principali store online, oppure potete ordinarlo sul sito della casa editrice cliccando QUI.

Io Liam

Copertina a cura di Petra Zari

Antonella Albano
Io, Liam
Edizioni Il Ciliegio
(collana Pergaso)
304 pp.
17, 00 €

Liam viene da lontano, dall’Irlanda del VII secolo d.C. ed è destinato a una vita innaturalmente lunga.
Elisa è una giovane donna moderna, che vive un vuoto colmabile solo dal suo amore per il canto. Nella vita di Liam sembra esserci posto unicamente per la vendetta e il sangue; una promessa, però, fatta a Cathal, suo amico fraterno, lo accompagnerà lungo i secoli, fino a che il cerchio non si chiuderà una volta per tutte. Il suo progetto verrà sconvolto proprio dall’incontro con Elisa, e da un nemico implacabile che minaccia tutto ciò che imprevedibilmente è giunto ad amare. Mantenere un basso profilo, non indulgere all’amore o all’odio, era stato fondamentale, ma non ci era sempre riuscito. Si era nascosto in posti impervi anche umanamente, cambiando luogo ogni volta che la sua perdurante giovane età veniva notata.
Si era illuso che la vita potesse avere un senso ma aveva finito per lavarsi via dal cuore ogni sentimento profondo. E proprio ora qualcuno veniva a togliergli le ragnatele dall’anima.

Antonella AlbanoL’autrice

Antonella Albano, classe 1962. Dopo gli studi classici lavora dapprima come correttrice di bozze e redattrice per alcune case editrici pugliesi, per poi approdare nella scuola come insegnante e dedicarsi infine alla didattica per adulti. Gestisce un blog personale (Shadowcat loves TV series). Collabora dal 2010 con il blog letterario Diario di Pensieri Persi; dal 2011 è parte della redazione del portale dedicato al fantastico Urban-fantasy.it e del sito The Vampire Diaries Italia. Nel 2013 ha pubblicato il saggio Vampiri, supereroi e maghi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica, per la casa editrice Aracne.
Sito personale: Antonella Albano
La pagina Facebook
Goodreads


Cari lettori, come sicuramente avrete notato, nell’ultimo periodo il genere New Adult va molto di moda e, a quanto pare, le lettrici e le blogger impazziscono per questo genere.
Non credo di aver capito perché è stato dato a questo genere, sottogenere o quel che è, un nome perché, davvero, è superfluo. Capisco dividere grandi generi ma qui fra YA, New Adult e simili si sta un po’ esagerando per motivi inesistenti.
I romanzi New Adult non mi ispirano per niente ma ho preferito prima leggere qualcosa e poi giudicare. Tempo fa ho iniziato a leggere Uno splendido disastro, new adult per eccellenza a quanto pare, ma la mia pazienza (poca, fra l’altro) si è consumata nel giro di trenta pagine e l’ho lasciato lì. Quando vorrò farmi del male sul serio lo riprenderò.
Ho letto delle recensioni, o parti di esse, di alcune blogger e noto che pure Losing It piaccia molto, non a tutti, però i giudizi sono piuttosto positivi. Ebbene sì, non volendo, mi tocca andare contro corrente perché, sebbene io abbia letto questo romanzo nel giro di una notte (non so cosa sia peggio: il fatto che sia rimasta sveglia fino le cinque o che fino alle cinque io sia rimata a leggere proprio questo romanzo), Losing It è un libro brutto. Ma vediamo la recensione.

Losing itTitolo: Losing it. Credevo che il cielo fosse azzurro
Titolo originale: Losing it
Autore: Cora Carmack
Edizioni Anordest
Pagine 272
13,90€

Bliss Edwards ha ventidue anni e le manca solo un semestre per finire il college. È intelligente e carina, ma tremendamente timida e insicura. Questa sua insicurezza la rende goffa e in particolare con i ragazzi non sa davvero come comportarsi. In più c’è un problema: è l’unica tra le sue amiche ad essere ancora vergine. Anzi, per lei non è esattamente un problema, però quando lo confessa a Kelsey, la sua migliore amica, questa non le lascia scelta: la situazione dev’essere risolta a tutti i costi. E il modo più veloce e semplice per perdere la verginità è l’avventura di una notte. Ma il suo piano si rivela tutt’altro che semplice. Quella sera Bliss incontra Garrick, un ragazzo stupendo con cui scatta subito una forte attrazione, ma arrivata al dunque, Bliss scappa via con una scusa a dir poco strampalata. Come se la cosa non fosse stata già abbastanza imbarazzante, il giorno dopo, a lezione, scopre che in realtà Garrick è Mr. Taylor, il suo nuovo professore di teatro…

RECENSIONE

La protagonista di Losing It. Credevo che il cielo fosse azzurro (avrei tolto la parte in italiano perché come titolo così risulta assai stupido) è una 22enne di nome Bliss che frequenta l’ultimo anno di università e sta per laurearsi. La ragazza ha una migliore amica di nome Kelsey, una ragazza frizzante ed eccentrica (come tutte le migliori amiche delle protagoniste introverse e impacciate), e un migliore amico che si chiama Cade, il quale, ovviamente, è innamorato di Bliss e tutti lo sanno a parte lei (perché dovrebbe essere altrimenti?!).

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Cari lettori,
scrivo questo breve post per augurare a tutti voi un felice 2014. Vi auguro un anno bellissimo, pieno di sorprese, sogni realizzati, opportunità e felicità! E ovviamente pieno di tanti libri :) I libri non possono mancare mai.

HNY

Non faccio la lista dei buoni propositi, vada come deve andare. Cerchiamo di dare il meglio di noi e rendiamo l’anno che sta arrivano un anno meraviglioso.
Grazie a chi mi ha seguito e chi continuerà a farlo. Anche quest’anno ho conosciuto persone meravigliose, autori straordinari e lettori curiosi, e mi auguro che anche il 2014 porti tante persone interessanti e tante belle sorprese.
Grazie per la compagnia!

Per finire, vi auguro una bella e piacevole serata! BUON 2014 A TUTTI VOI!!!

Angel